Associazione Culturale Terracromata
 
 
L'Associazione Terracromata si occupa di organizzare conferenze, visite a musei, collezioni e luoghi d'arte, incontri con artisti contemporanei, mostre, corsi, stage e seminari.
L'associazione è nata dall'esigenza di valorizzare e condividere le esperienze e le conoscenze acquisite in quasi trent'anni di lavoro nel campo della ceramica artistica.
  Con Nino Caruso
 

Nel corso del tempo ci siamo resi conto che il nostro laboratorio non è solo il posto dove si costruiscono delle "cose", ma è un luogo di incontro e scambio di interessi e esigenze condivisi nel settore dell'arte e della creatività. Molte sono le persone che fanno o vorrebbero fare ceramica, intuendone le infinite possibilità tecniche, espressive e funzionali; è il bisogno di esprimersi riacquistando una nuova manualità.
L'Associazione si propone, quindi, di creare un luogo dove queste esigenze, interessi e competenze possano incontrarsi.
Siamo inoltre convinti che la Ceramica non sia un'Arte Minore, anche se la sua tradizione artigianale spesso l'ha relegata a semplice costruzione di oggetti d'uso.
L'arte della Ceramica va rivalutata, difesa e diffusa perché è stata una delle prime espressioni artistiche dell'uomo e continua ad esserlo.
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Gli ultimi eventi che abbiamo organizzato


 

Sabato 17 maggio 2011
Tamara de Lempicka- "Regina del moderno" Complesso del Vittoriano
La recensione del nostro opinionista Pietro Ruggieri
La vita di Tamara de Lempicka (1898-1980) assomiglia alla trama di romanzo: un’infanzia felice e agiata grazie alle amorevoli cure di una nonna facoltosa, due mariti di nobili origini, di cui uno sposato ad appena 16 anni, un fitto carnet di amanti, sia uomini che donne, alterne vicende di fortuna, tra lusso e difficoltà economiche, successo e crisi d’ispirazione. Adottando un’espressione dei nostri tempi, fu una donna “manager di se stessa”. Dopo essere stata costretta a fuggire da San Pietroburgo e a riparare a Parigi allo scoppio della rivoluzione russa, non si lascia scoraggiare dagli eventi che l’hanno ridotta in povertà e sfrutta le sue doti artistiche per risalire la scala del successo. Forte di una volontà ferrea, studia e si applica con tenacia per acquisire una strabiliante tecnica pittorica di fronte alla quale ancora oggi restiamo impressionati e si avvolge di un alone di mistero e di ambiguità tale da renderla irresistibile al bel mondo.
 
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Sabato 16 Aprile 2011
MUSEI VATICANI
Lo splendore del beato angelico Cappella Nicolina, Sala della Biga, Gabinetto delle Maschere e Sacrestia della Cappella Sistina
La recensione del nostro opinionista Pietro Ruggieri
L’associazione culturale e scuola d’arte ceramica Terracromata ancora una volta ha colto nel segno, proponendoci un’altra visita guidata all’interno dei Musei Vaticani, grazie alla quale i partecipanti hanno avuto la possibilità di godere meraviglie che di norma sono escluse dai percorsi turistici standard. Si tratta di siti di straordinario valore artistico, che è preferibile ammirare isolatamente nel corso di specifiche visite per apprezzarli meglio e rendersi conto degli inestimabili tesori racchiusi in uno spazio museale che, se paragonato ad altri noti musei europei come il Louvre o il British Museum, risulta poco esteso in proporzione alle opere d’arte che custodisce.
 
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Sabato 13 febbraio 2011
CoBrA e l‘Italia
La recensione del nostro opinionista Pietro Ruggieri
CoBrA: ricerca istintuale e libertà espressiva
Terracromata anche quest’anno persegue il lodevole intento di far conoscere realtà artistiche del panorama nazionale e internazionale del XX secolo meno note al grande pubblico, ma non meno suggestive e interessanti. La mostra CoBrA e l’Italia, risultato della collaborazione tra la Soprintendenza alla Galleria nazionale di arte moderna di Roma e l’Ambasciata del Belgio e l’Accademia Belgica, ci svela un movimento artistico di respiro internazionale che, in virtù dei contatti con il nostro paese, ha influenzato lo sviluppo della pittura e della scultura europee della seconda metà del ‘900. Il gruppo artistico CoBrA nasce nel 1948 a Parigi per volontà di alcuni artisti e poeti collocati geograficamente nel nord Europa, tra i quali Appel, Constant, Corneille, Dotremont, Jorn e Noiret, e concentra la sua fama nel breve arco di tre anni, per sciogliersi nel 1951. A partire dal 1954, si trasferiscono nella cittadina ligure di Albisola, importante centro di ceramisti, alcuni esponenti del movimento, richiamati da Baj e Dangelo, i quali condividono, pur non facendone parte, alcuni principi sui quali si fonda l’idea di CoBrA.
 
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Sabato 17 Aprile 2010:
EDWARD HOPPER
Artista taciturno ed introverso ha saputo esprimere attraverso il suo realismo etichettato come "scene americane” la denuncia dell’incapacità di comunicare della società contemporanea. Le sue figure solitarie, gli spazi urbani ridotti all’essenziale, l’atmosfera densa di attesa, fanno delle sue opere un mezzo per esprimere la sua esperienza interiore.
La visita è stata preceduta da una presentazione e spiegazione delle opere presso lo Studio D’arte Terracromata
 
 

Sabato 27 Marzo 2010:
Musei Vaticani - Visita guidata
Breve storia del Vaticano e del suo sviluppo urbanistico. La Statuaria Classica attraverso lo studio di cinque capolavori: Il Doriforo, Augusto di Prima Porta, Apoxyomenos, Apollo del Belvedere e Lacoonte
 
   
 

  La recensione del nostro "opinionista" Pietro Ruggieri
Nel mese di marzo l’associazione culturale Terracromata ci ha accompagnato di nuovo all’interno dei Musei Vaticani per un focus sulla statuaria classica attraverso lo studio di cinque note sculture marmoree che fanno parte dei tesori artistici più apprezzati dei Musei. Senza alcuna pretesa di coglierne tutti gli aspetti storico-artistici, proverò a raccontare le mie impressioni di fronte a queste opere, ricalcando il percorso descritto con stile essenziale e preciso dalla nostra guida. La prima scultura è la copia romana in marmo del Doriforo (ca. 450-440 a.C.) di Policleto, che ritrae un giovane atleta nell’atto di impugnare un giavellotto. L’opera, punto di riferimento dell’arte scultorea classica, rappresenta l’ideale della perfezione anatomica, l’espressione dei canoni della bellezza ideale fissata a partire dallo studio del corpo di atleti reali. La postura del doriforo è il risultato di uno studio attento e dal punto di vista figurativo delinea un chiasmo: al braccio destro disteso lungo il fianco si contrappone la gamba sinistra flessa, al braccio sinistro piegato che impugna la lancia corrisponde la gamba destra tesa a sostenere il peso del corpo. La scultura di Policleto divenne modello e fonte di ispirazione per gli artisti coevi e successivi, come dimostra in tutta la sua potenza espressiva L’Augusto di Prima Porta (datazione incerta, forse 8 a.C.), o Augusto loricato (dalla lorìca, la corazza dei legionari), statua in marmo che ritrae l’imperatore Augusto mentre, con il braccio destro alzato, richiama l’attenzione dei soldati prima della battaglia. La naturalezza del gesto, la compostezza del corpo unita alla solidità della figura, i fini dettagli della corazza e della tunica e l’esplicito richiamo ai canoni di Policleto fanno di questa scultura un’opera unica e di rara bellezza.
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  Sabato 6 marzo 2010
Al Complesso del Vittoriano abbiamo visto la Mostra MATERIA E FORMA - Ceramiche di Franco Giorgi.
Settanta opere di diverse tipologie testimoniano la continua ricerca tecnica ed espressiva di Franco Giorgi, un vero Mestro della ceramica che è stato presente per illustrarci il suo lavoro.
   
 

   
  Sabato 13 febbraio 2010
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Il museo Nazionale Etrusco è ospitato nella suggestiva villa rinascimentale denominata Villa Giulia, ed è ritenuto uno dei più importanti musei etruschi del mondo. Al suo interno sono raccolti reperti del Lazio e dell’Etruria: oggetti votivi e d’uso, sculture, urne ed elementi architettonici. Molti di questi reperti sono delle vere opere d’arte, che oltre a testimoniare la grande civiltà e cultura raggiunta dai popoli Italici, sono esempi di maestria tecnica ed espressiva nell’uso dell’argilla.
Abbiamo visitato il museo accompagnati da una guida esperta in archeologia e ceramica etrusca
  La recensione di Pietro Ruggieri: Il Museo Etrusco di Villa Giulia
La visita al museo etrusco di Villa Giulia a Roma, proposta dall’associazione Terracromata per il 13 febbraio 2010, ci ha riportati, con un balzo all’indietro di molti secoli, alla civiltà dell’antica Etruria meridionale, area geografica corrispondente all’attuale territorio del Lazio e comprendente Veio, Coere (l’odierna Cerveteri), Tarquinia, Tuscania, Vulci e altre amene località nei dintorni di Viterbo. Una guida chiara e attenta riesce con i suoi modi coinvolgenti a trasmetterci un po’ della sua passione per la storia di questo popolo che raggiunse la massima espansione nel periodo tra il VII e il VI secolo a.C., esercitando un’enorme influenza sulle coeve popolazioni italiche e in seguito sulla civiltà romana. Impossibile descrivere la varietà e la ricchezza degli oggetti esposti all’interno delle numerose sale del museo, testimoni della complessità sociale e del grado di civiltà raggiunto dagli Etruschi. Mi limiterò a citarne alcuni, che tra l’altro sono tra i pezzi forti del museo, sperando di trasmettere ai lettori il desiderio di visitarlo quanto prima.
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  Sabato 9 Gennaio 2010
Niki de Saint Phalle - Fondazione Roma Museo
  La recensione di Pietro Ruggieri
La mostra su Niki de Saint Phalle (1930-2002) rappresenta un vero e proprio evento nel panorama delle manifestazioni artistiche romane di questi ultimi mesi: per la prima volta in Italia sono esposte circa 100 opere di questa artista di origini francesi. Le opere (sculture, disegni, serigrafie) non sono organizzate in ordine cronologico ma per capitoli tematici, ciascuno dei quali evidenzia un aspetto significativo della sua vita e della sua vicenda artistica. A mio avviso, il filo conduttore dell’arte di Niki de Saint Phalle è la rielaborazione della realtà attraverso i sogni. Gli eventi negativi della vita, sia personale che sociale, sono filtrati da una condizione sognante che li ripercorre e li trasforma, o tenta di trasformarli, in messaggi visivi positivi, in forme e colori che esorcizzano le negatività. Le principali opere giovanili sono assemblaggi di vari oggetti riciclati, coperti di gesso bianco, ai quali sono appesi palloncini pieni di colore. Niki, nel corso di sessioni artistico-dimostrative pubbliche, i “Tiri”, spara con il fucile sui palloncini, facendone colare i colori e distruggendo parte dell’assemblaggio stesso: è l’urgenza di reagire ai propri incubi, di affrontare con violenza l’orrore delle molestie sessuali ricevute dal padre in tenera età, un’esperienza della quale l’artista non si liberò mai del tutto, di comunicare l’impegno personale nella denuncia delle nefandezze umane.
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