Le tecniche ceramiche qui descritte sono tutte usate nel laboratorio TerraCromata per la realizzazione della nostra produzione e insegnate nei corsi e seminari. Si è cercato qui di spiegare in breve una procedura fondamentalmente manuale.
Le informazioni riportate sono quindi soltanto uno spunto per potersi meglio orientare nel vasto mondo della tecnologia ceramica, dove tecniche di costruzione, conoscenze chimiche e fisiche sono di utile supporto, anche se l’esperienza e il lavoro in laboratorio rimangono sempre l’elemento fondamentale.

 
 
 

Ingobbio
L’ingobbio è una miscela liquida di creta bianca o colorata con ossidi. Il manufatto può essere ricoperto dall'ingobbio a pennello, per immersione o a spruzzo: i vari ingobbi si possono mescolare tra di loro, sovrapporre o graffire. In questo ultimo caso, si sfrutta il colore della creta di fondo, che emergendo sotto il grafito, crea un contrasto cromatico con l'ingobbio dato in superficie. Tecnica molto bella che permette di decorare l’oggetto ancora umido. L’uso dell’ingobbio può dar vita a disegni molto precisi con il graffito o a infiniti effetti cromatici e sfumati.

 
 

Texiture
La texiture è una forma di decorazione utilizzata sulla superficie ancora morbida della creta. A questo stadio, la creta si presta per essere impressa con qualsiasi oggetto che lasciando la sua impronta modifica la superficie esterna dell'oggetto creando un effetto decorativo. A questo scopo si possono utilizzare oggetti svariati tipo pettini, spaghi, piccoli stampi, conchiglie, bottoni, …

 
 

Graffito
La creta allo stato “cuoio” si può incidere utilizzando punte di vari spessori, eseguendo disegni precedentemente progettati.
Il solco tracciato dallo strumento utilizzato deve risultare preciso, evidente ed impresso con la giusta forza per non deformare l'oggetto.

 
 

Applicazioni
Decorazioni caratterizzate dalla sovrapposizione di elementi geometrici, floreali, animali e di qualsiasi altro genere, precedentemente preparati a tutto tondo o con piccole sfoglie.
Le applicazioni vengono incollate sull'oggetto a durezza “cuoio” con l'ausilio di una miscela formata da argilla secca disciolta in acqua e aceto, denominata barbottina.

 
 

Traforo
La creta a durezza “cuoio” può essere intagliata e forata per creare giochi geometrici e decorativi.
Il traforo è una tecnica molto antica e ancora oggi apprezzata, per la leggerezza che impone agli oggetti e la possibilità di far trasparire la luce dalla superficie.

 
 

Intarsio
Consiste nell'incidere o imprimere un disegno sull'argilla allo stato plastico. L'incisione o l'impressione viene poi riempita con argille di diverso colore precedentemente preparate (vedi Neriage); il pezzo, raggiunto lo stato di durezza “cuoio”, viene ripulito dalla creta colorata in eccedenza in modo tale che rimanga inserita solo quella necessaria a riempire la parte incisa.

 
 

Maiolica e colori sotto cristallina
La maiolica è una tecnica che unisce l'uso dello smalto a quello dei colori: il biscotto viene coperto da uno strato uniforme di smalto che funge da supporto ai colori (applicati a seconda dei casi nei diversi modi descritti in questa sezione sulla Decorazione). I colori attraverso la cottura aderiscono perfettamente alla superficie. L’oggetto così fatto avrà la base del colore dello smalto usato.
I colori sotto cristallina vengono invece stesi direttamente sulla superficie in terracotta. Ultimata la decorazione, saranno poi ricoperti da uno strato uniforme di cristallina trasparente, che li fisserà alla terracotta rendendola vetrificata e idrorepellente. In questo secondo caso il colore dello sfondo della decorazione sarà quello del biscotto.


 
 

Decorazione a pennello
È sicuramente uno dei metodi più vari ed utilizzati per la decorazione di un oggetto, sia sotto cristallina che sopra smalto. I colori ben miscelati vanno applicati in modo simile all’acquerello, procedendo da quelli più chiari a quelli più scuri. Lo strato di colore deve essere tale da non creare forti spessori che potrebbero comportare una imperfetta fusione con lo smalto di base. Soprattutto nel caso della decorazione a maiolica, il colore deve essere particolarmente fluido e il pennello scorrere facilmente sulla superficie. Per questo uso sono consigliati pennelli a serbatoio, che permettono una maggiore ritenzione di colore, segnando linee fini e continue. Se la decorazione di un oggetto è particolareggiata e complessa può essere utile avere una traccia sulla superficie, che può essere eseguita in diversi modi: a matita, con ago a spolvero.


 
 

Smalti e cristalline
Sono tutti quei rivestimenti ceramici che si fondono sulla superficie di un oggetto in terracotta grazie ad una cottura che può aggirarsi tra gli 800 e i 1000°c. Possono essere dati a pennello, a spruzzo o ad immersione; si trovano già pronti o si possono creare in laboratorio. Le decorazioni che si possono ottenere sono veramente innumerevoli. Nel nostro laboratorio lo studio e l’uso di questi materiali sono strettamente legati alla tipologia degli oggetti e alla loro forma. Da sempre ricerchiamo effetti e miscellanee semplici ed originali.


 
 

Decorazione a spugna
In questo tipo di decorazione viene sfruttata la forma, la grana e la capacita assorbente della spugna per trasferire il colore sull'oggetto.
Le spugne imbevute di colore lasciano impronte sfumate e variegate che possono dar vita ad effetti cromatici molto interessanti.

 
 

Decorazione a spruzzo e immersione
Consiste nello schizzare, far gocciolare o immergere in parte o totalmente nel colore o nello smalto l'oggetto. Questa tecnica può dare risultati suggestivi, soprattutto se l'oggetto viene precedentemente ricoperto, con mascherine, trasferibili, spago o nastro adesivo. Questi materiali non permettono al colore o allo smalto di aderire alla superficie e una volta rimossi creano una decorazione derivante dal contrasto tra il colore del biscotto e quello della superficie ricoperta di colore.

 
 

Raku
Tecnica di origine Giapponese usata per la realizzazione delle tazze per la cerimonia del tè. Produce effetti metallizzati e craquelé sulla superficie smaltata degli oggetti, e un nero intenso nelle zone lasciate porose. E’ l’unica tecnica che permette di intervenire nella fase della cottura. L’oggetto infatti (raku Americano) dopo essere stato decorato con smalti e messo a cottura, viene trasportato ancora incandescente dall’atmosfera ossidante del forno ad una atmosfera, resa riducente mediante l’affumicamento sotto cilindri metallici. Gli oggetti assumono colorazioni spesso imprevedibili, grazie allo shock termico e alla riduzione. Il Raku è anche un esperienza collettiva che dà l’occasione di giocare con gli elementi della terra, del fuoco, dell’aria e dell’acqua, che rispecchiano lo spirito della filosofia Zen.


 
 

Cuerda seca
Consiste nel tracciare i margini del disegno decorativo con una sostanza molto grassa e spessa (composta da manganese, fondente e essenza grassa) con un pennello o siringa. Questo cordolo così tracciato ha la funzione di definire un confine tra gli smalti, contenendoli ed evitando la loro sovrapposizione. Infatti eseguita la prima fase si passa a riempire gli spazi delineati dalla cuerda seca con smalti dati a forte spessore. Questa tecnica è consigliata per superfici piane.

       
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